Il giudice della Suprema Corte di New York Herman Cahn ha ascoltato oggi le motivazioni per le quali il Golden Gate Yacht Club non avrebbe lanciato una sfida valida secondo le regole del Deed of Gift per la 33a America’s Cup, all’attuale detentore, la Société Nautique de Genève e il suo team Alinghi.
“Siamo stati molto contenti di aver avuto l’opportunità di rappresentare le nostre tesi alla Corte e di aver trovato attenzione e considerazione sui contenuti prospettati – ha dichiarato Lucien Masmejan, avvocato di SNG – Ora aspettiamo una sentenza che sancisca definitivamente la validità o meno della sfida del GGYC”.
Il giudice Cahn ha permesso a SNG un’analisi degli argomenti sostenuti dal GGYC e ha invitato SNG a presentare lunedì prossimo le sue repliche definitive a queste tesi, tra cui la definizione di imbarcazione a chiglia rispetto a quella di multiscafo.
Le prossime argomentazioni di SNG saranno supportate dall’interpretazione della Federazione Internazionale della Vela che è stata presentata alla corte.
Un risultato a favore di SNG farebbe tornare l’America’s Cup alla sua formula tradizionale con un evento nel 2011 a Valencia cui parteciperebbero tutti i challenger iscritti. In qualità di Defender dell’America’s Cup Alinghi è, insieme a SNG, fiduciario dell’evento come sancito dal Dead of Gift, e ha pertanto la piena responsabilità di preservare l’integrità di un evento sportivo di livello mondiale.
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