Il porto di Taranto è in subbuglio dopo gli esuberi resi noti dalla Taranto Container Terminal, la società pugliese attiva nelle ispezioni portuali e nei servizi di trasporto e immagazzinamento: nello specifico, la spa in questione ha annunciato l’avvio della procedura di mobilità per quel che concerne numerosi suoi dipendenti e tenendo conto del fatto che tale compagnia rappresenta l’unica concessionaria del molo tarantino, si possono ben comprendere le criticità di questa situazione. Ben 160 lavoratori vedono ora messa a rischio il loro posto, licenziamenti che comunque non avevano ancora il crisma dell’ufficialità. La risposta dei sindacati e degli altri addetti è uno sciopero di ventiquattro ore, con il comitato portuale che si sta dimostrando piuttosto compatto in questo senso.
Porti
Crociere: MSC chiede invoca salto di qualità nella gestione delle infrastrutture
E’ stato un duro richiamo e un grido di allarme, quello lanciato da MSC crociere in occasione del recente Italian Cruise Day, la prima fiera dedicata agli operatori del settore, organizzata in Italia e tenutasi nei giorni scorsi a Venezia.
I rappresentanti di uno dei leader del settore crocieristico mondiale ha invocato una sorta di ‘scatto di reni’, che porti a un deciso salto di qualità nella gestione delle infrastrutture portuali italiane sotto il profilo del segmento crocieristico; l’Italia è certo un protagonista di primo piano del mercato a livello mondiale, ma ha un serio problema infrastrutturale: con un numero troppo elevato di porti che si contendono il turismo delle crociere, col risultato di una gestione nell’insieme deficitaria, caratterizzata da un elevato livello di provincialismo, che mette a rischio il sistema nazionale nell’ambito della competizione globale.
Long Beach: in calo gli scambi commerciali del porto
Non ci sono buone notizie per il porto di Long Beach, la città californiana situata nella parte meridionale della Contea di Los Angeles: gli scambi commerciali di questa importante struttura dovrebbero continuare a rallentare in questi ultimi due mesi del 2011, nonostante gli economisti siano fiduciosi circa una sostanziosa crescita delle esportazioni non più tardi della primavera del prossimo anno. Una timida speranza per l’anno ancora in corso deriva però dall’ultimo rapporto pubblicato dalla National Retail Federation, la quale ha stimato una leggera ripresa in relazione ai trasporti. Entrando maggiormente nel dettaglio dei numeri, c’è da dire che le importazioni sono destinate a calare di ben 4,5 punti percentuali nel periodo compreso tra lo scorso 1° ottobre e il prossimo 31 dicembre, un dato che risulta dal confronto con lo stesso periodo del 2010: si tratta, a conti fatti, di un declino pari a circa 82mila cargo.
Messina: Class action dei consumatori contro l’Autorità Portuale
L’Autorità Portuale di Messina dovrà vedersela con l’ira dei consumatori e la loro volontà di avviare un azione di gruppo piuttosto decisa: nello specifico, la vicenda riguarda il presidente della stessa Autorità siciliana, Dario Lo Bosco, e l’associazione Consumatori Associati, mentre il pomo della discordia è rappresentato dalla perdita di alcuni finanziamenti, per un totale di 1,8 milioni di euro che non sono stati destinati alle principali operazioni infrastrutturali del porto in questione. In effetti, come ha specificato la stessa associazione, tutto quel denaro era stato destinato a Lo Bosco per realizzare alcune opere, il tutto col beneplacito del Ministero delle Infrastrutture, ma i lavori non sono mai partiti. Tra l’altro, queste stesse opere potevano garantire nuove occupazioni nel settore nautico e turistico, incentivando anche i consumi e le varie attività produttive coinvolte.
Singapore diventa il principale porto d’Asia
Singapore, la celebre città-stato asiatica, non è più soltanto uno dei porti più trafficati al mondo in termini di trasporto marittimo, ma ora è stato anche nominato il miglior porto dell’intero continente: la sua importanza è dettata soprattutto dal fatto che si tratta di un punto nevralgico e strategico a livello internazionale per quel che concerne il commercio, dunque non deve stupire più di tanto se una nazione già celebre per la sua economia avanzata può vantare una struttura di questo livello dal punto di vista nautico. L’ideale classifica dei migliori porti a livello globale è dominata da New York, la quale occupa il primo posto in assoluto con il 20% delle preferenze complessive; Venezia segue con il 13%, mentre Barcellona, Roma e Singapore appunto condividono il terzo posto con un 7% a testa.
Otranto, tutto pronto per la costruzione del Porto Turistico Interno
Il Porto Turistico Interno di Otranto è uno dei progetti più ambiziosi che sta per coinvolgere la città pugliese: l’acquisizione dei pareri utili in tal senso è appena stata completata, l’ultimo in ordine temporale è stato quello che ha messo in risalto la Valutazione di Impatto Ambientale, uno dei più importanti in assoluto, anche se qualche problema c’è stato, visto che non tutti erano d’accordo sulla realizzazione di una infrastruttura di questo tipo. L’iter in questione, infatti, è durato ben quattro anni, con il Comune che ha dovuto risolvere più di una vicenda, come ad esempio l’approvazione del Piano Regolatore del Porto stesso. Ora, però, sembra che la lunga attesa sia stata finalmente premiata.
Il porto di Houston, la struttura che non conosce crisi
Il porto di Houston, una delle città più importanti dello stato federale del Texas, sta facendo registrare attività davvero intense e proficue: in effetti, lungo lo Houston Ship Channel vi sono attualmente ben venticinque miglia di impianti pubblici e privati, i quali consentono di dar vita a un intenso traffico che parte dalla Galveston Bay e arrivano fino al Golfo del Messico. Non ci si deve stupire più di tanto, quindi, se tale porto risulta essere il primo in tutti gli Stati Uniti per quel che riguarda i trasporti e il secondo in relazione al tonnellaggio. Nel dettaglio, da queste parti si vantano numeri importanti, tanto che l’intero Texas riesce a beneficiare di un impatto economico pari a circa 118 miliardi di dollari. Gran parte delle imprese sono in attivo e si dimostrano utili per ottenere tali profitti, un successo che va sicuramente studiato e approfondito, considerando i tempi economici che stiamo vivendo.
Nautica: anche in tempi di crisi, il diporto garantisce lavoro
Tra il 2007 e il 2011 in Italia sono stati inaugurati 13.247 posti – barca; altri 18.405 sono quelli in corso di realizzazione presso le oltre 100 nuove marine in corso di costruzione: sono solo alcuni dei dati diffusi in occasione di un convegno dal titolo: ‘Ingegneria & Portualita’: New Engineering Technologies in Marinas’, organizzato nei giorni scorsi, in occasione del Salone Nautico di Genova.
Nel corso del Convegno, promosso dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Genova in collaborazione con il Consiglio Nazionale Ingegneri (Cni); se un porto turistico medio, da circa 300 posti barca, dà lavoro a 300 persone circa, la stima ci porta a ipotizzare che la nautica da diporto abbia contribuito a creare, negli ultimi cinque anni, circa 300.000 posti di lavoro: un dato ancora più impressionante, se si considera la fase di crisi attraversata dal settore nautico.
Port of the Year Award: il trionfo della giamaicana Falmouth
Il porto di Falmouth, cittadina giamaicana fondata nel 1769, ha partecipato insieme ad altre strutture al Seatrade Insider Cruise Award di quest’anno, evento nautico che si è tenuto presso Amburgo: ben ottantanove partecipanti si sono contesi sei diverse categorie, con eliminazioni progressive che hanno condotto fino a una terna finale per l’assegnazione del premio come miglior porto dell’anno. Oltre alla città caraibica, l’ambita finale è stata raggiunta anche da Port Akdeniz (Turchia) e dal Porto di Bergen (Norvegia). L’award in questione riconosce un’autorità portuale o una compagnia di gestione dello stesso che si sono rese protagoniste dei più significativi miglioramenti dal punto di vista delle infrastrutture turistiche e degli impianti negli ultimi dodici mesi.
Nautica: è crisi per i ‘piccoli’
Aria di crisi per i costruttori italiani specializzati in piccole barche: le dimensioni ridotte delle imprese, per lo più di stampo artigianale, impediscono spesso di competere in modo adeguato sui mercati stranieri e quindi rendono necessario focalizzarsi su un mercato interno in sofferenza, in cui i potenziali clienti, per le difficili condizioni economiche attuali, preferiscono per il momento lasciare nel cassetto il sogno di ‘farsi la barca’.
Le previsioni sono più che mai oscure: si prevede che nel corso del 2011 la perdita si attesterà al 20 per cento circa rispetto all’anno precedente; nonostante questo, i piccoli costruttori delle barche che non necessitano di immatricolazione (trai cinque e i dieci metri) sono comunque presenti all’imminente Salone di Genova.
Marina di Stabia: il progetto Fuksas per il porto
Il porto turistico di Marina di Stabia può sicuramente competere alla pari con le principali strutture europee: l’opera è talmente imponente e importante che la stessa Castellammare è stata definita “la città dei due porti”. La conferma di una crescita progressiva si è avuta questa estate, quando il lusso delle barche e delle persone era praticamente identico a quello che si può trovare a Montecarlo. Qual è il segreto quindi? In realtà, si puntava molto più semplicemente a riqualificare e rilanciare l’area circostante, senza ambire al grande prestigio che già vantano porti importanti come Sorrento, Capri e Ischia. Gli imprenditori e gli uomini d’affari che sono giunti da queste parti nei mesi sono scorsi sono stati davvero molti, soprattutto coloro che provenivano da paesi con una economia emergente e in rampa di lancio (in primis gli indiani e i russi).
Fiumicino: scoperto un cantiere navale di epoca romana
La scoperta sensazionale di qualche giorno fa al Porto di Fiumicino non ha avuto stranamente molto risalto, dunque occorre darle la giustizia che merita: gli archeologi dell’Università di Southampton e quelli della British School romana hanno rivenuto una struttura davvero imponente che si ritiene possa essere un antico cantiere di età romana in cui si costruivano le navi e ci dedicava alla loro manutenzione, visto che stiamo parlando di quello che in antichità era il porto marittimo dell’Impero. Fondamentale è stata anche la collaborazione della Cooperativa Parsifal. I resti in questione appartengono a un edificio davvero massiccio e dalla distintiva base esagonale, che doveva trovare la sua originaria collocazione proprio al centro del complesso portuale. I precedenti di scoperte simili sono davvero pochissimi, dunque si può ben comprendere l’eccitazione per questo interessante contributo alla storia nautica.
La Calabria punta ad aumentare i propri posti barca
Il governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, non ha avuto dubbi: a suo parere, infatti, la regione potrà beneficiare tra non molto tempo di un apposito piano che vada a disciplinare in maniera più trasparente e migliore le strutture portuali presenti sul territorio. L’annuncio in questione è stato fatto nel corso della presentazione del documento programmatico siglato dalle capitanerie di porto di questa regione. Quali obiettivi verranno raggiunti in tale maniera? L’intento è quello di ampliare ulteriormente le dimensioni dell’area complessiva, individuando delle nuove aree che possano quindi aumentare lo spazio a disposizione: attualmente, la Calabria beneficia di nove spazi di questo tipo, con tanto di ventiquattro porti, i quali sono gestiti sia dall’autorità che dalla regione stessa, ma questo non basta in quanto si punta a ben quindicimila posti barche entro la fine dell’anno o al massimo nel 2012.
Porto di Taranto: piattaforma logistica entro cinque anni
Sarà realizzata nel giro di cinque anni la piattaforma logistica del porto di Taranto, che consisterà un un complesso infrastrutturale che permetterà al porto di compiere finalmente un salto di qualità, mutandone il profilo e rendendolo nelle intenzioni uno dei principali hub del Mediterraneo.
I mutamenti saranno radicali, secondo quanto recentemente affermato da Sergio Prete, presidente della locale Autorità Portuale: lo scalo diverrà un porto di terza generazione, la cui missione sarà incentrata su logistica e intermodalità.
Particolare attenzione sarà data alla lavorazione delle merci, un settore attraverso il cui sviluppo si punta ad aumentare l’occupazione, accrescendo i benefici economici per il territorio; ad occuparsi del progetto sarà la Taranto logistica, che realizzerà le strutture, il cui costo arriverà ai 219 milioni; la firma dell’atto di concessione è avvenuta nei giorni scorsi, portando a termine un percorso avviato nel 2006, che vedrà l’intervento finanziario dello Stato deliberato dal CIPE.
Porto di Ancona, buone performance del Gruppo Frittelli
Sono dati indubbiamente positivi, quelli presentati in una recente conferenza stampa da parte di Alberto Rossi, presidente del Gruppo Frittelli Maritime, società con base ad Ancona che opera nei vari segmenti del settore marittimo (passeggeri, merci, container), per il quale si prevede una crescita di fatturato nell’ordine del 20 per cento.
La conferenza è stata organizzata per presentare un’iniziativa collegata al 25esimo Congresso Eucaristico Internazionale di Ancona: nell’occasione, compagnia metterà infatti a disposizione la nave Riviera del Conero, la quale ospiterà, tra il 10 e l’11 settembre prossimo, circa 300 persone, offrendo un’ulteriore sistemazione a disposizione di coloro che parteciperanno alla giornata conclusiva del Congresso Eucaristico nazionale nella quale si svolgerà l’incontro con Papa Benedetto XVI.