Alinghi presenta ulteriori evidenze sulla non validità della sfida del GGYC


La Société Nautique de Genève (SNG), yacht club Defender della 33° America’s Cup, ha sottoposto oggi alla Suprema corte di New York ulteriori prove per consentire alla corte di dichiarare non valida la sfida del Golden Gate Yacht Club (GGYC). Questa documentazione, che il giudice Cahn aveva richiesto il 23 gennaio scorso, dimosta attraverso la testimonianza di esperti che un’imbarcazione a chiglia non può essere considerata un multiscafo, come sostenuto nell’ambiguo e contraddittorio documento di sfida presentato dal GGYC.

Dal sito di Alinghi intervista a Lucien Masmejan, capo dell’ufficio legale della Société Nautique de Genève, dopo l’udienza di ieri presso la Corte di New York


Avvocato, può riassumere quanto accaduto nell’udienza di ieri?
L’udienza di ieri era dedicata all’accertamento della validità o meno della sfida del GGYC. Il giudice ha ascoltato le argomentazioni di SNG a proposito del fatto che la descrizione presentata da GGYC sulla barca con cui intendono sfidare è ambigua e contraddittoria e ha chiesto al GGYC di spiegare perchè “la loro sfida non dovrebbe essere invalidata” Il GGYC ha cercato di sviare l’argomento con una serie di cavilli tecnici, ma il giudice li ha costretti a riferirsi alla sostanza del punto in questione.

33° America’s Cup, il giudice Cahn prende in considerazione le motivazioni di Alinghi circa la non validità della sfida del Golden Gate Yacht Club


Il giudice della Suprema Corte di New York Herman Cahn ha ascoltato oggi le motivazioni per le quali il Golden Gate Yacht Club non avrebbe lanciato una sfida valida secondo le regole del Deed of Gift per la 33a America’s Cup, all’attuale detentore, la Société Nautique de Genève e il suo team Alinghi.

33° America’s Cup, spunta a sorpresa la “terza via” proposta da Origin


Tra i due litiganti il terzo…. fa da paciere! (O quantomeno ci prova….) Nell’infinita controversia tra Alinghi e Oracle con oggetto la 33° America’s Cup, spunta la proposta del team Origin, che per sua stessa ammissione suggerisce una “terza via” che permetta lo svolgimento della Coppa. I britannici del Royal Thames Yacht Club hanno infati ufficialmente proposto la loro candidatura come “Challenger of record”, cioè, come primo degli sfidanti, qualora il giudice Cahn (del quale si attende a breve un pronunciamento) riconoscesse valido il ricorso di Alinghi e togliesse dunque tale qualifica agli statunitensi di Oracle, che a loro volta l’avevano strappata per via giudiziaria agli spagnoli di Desafio.

America’s Cup: nulla di fatto, fissata una nuova udienza per il 23 gennaio


Oggi il giudice Cahan ha deciso di non emettere nessuna sentenza senza aver prima esaminato le motivazioni del ricorso presentato dalla Société Nautique de Genève (SNG) a proposito della validità della sfida del Golden Gate Yacht Club (GGYC). Il giudice ha dunque fissato una nuova udienza per il 23 gennaio prossimo.

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