Rambler, Ranger, Numbers e Magic Carpet 2 vincono la Maxi Yacht Rolex Cup


Quaranta maxi yacht e i protagonisti internazionali della grande vela: questa mattina sono usciti in mare fiduciosi nell’attesa che il Comitato di regata presieduto da Peter Craig disponesse il segnale Alfa e l’inizio dell’ultima regata. Ma in una giornata tra le più calde dell’estate, il vento ha disertato il mare e la bonaccia ha costretto ad annullare l’ultima delle prove. È dunque la classifica di ieri 5 settembre a definire i vincitori di questa diciannovesima edizione della Maxi Yacht Rolex Cup, organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda in collaborazione con la International Maxi Association (IMA).Quattro le classi iscritte, divise nelle categorie Racing, Cruising, Mini Maxi e Wally.

Maxi Yacht Rolex Cup sulla cresta dell’onda


Onda formata ieri, con dislivelli di due metri tra il cavo e la cresta: queste le condizioni che il vento proveniente da sud ha determinato con raffiche fino a 25 nodi di forza, situazione che ha inevitabilmente acceso l’agonismo per le 40 imbarcazioni che partecipano alla diciannovesima Maxi Yacht Rolex Cup organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda. Tre i campi di regata, diversificati per le quattro classi iscritte. Per Wally e Mini Maxi una rotta snodata su 27 miglia: prima boa a Mortorio, bordo di poppa fino agli isolotti Monaci, traverso fino a virare intorno alla secca Tre Monti e arrivo al Golfo del Pevero. Per gli undici Cruising in gara il Comitato di Regata ha designato un percorso di 21 miglia: circumnavigazione delle isole di Mortorio e Soffi e risalita verso il traguardo del Pevero, dopo una virata intorno alla secca di Mortoriotto.

Lo scirocco anima il terzo giorno della Maxi Yacht Rolex Cup


Ha superato i 20 nodi di velocità il vento di scirocco che ha soffiato oggi sui campi di regata della Maxi Yacht Rolex Cup organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda. Tra i quaranta partecipanti, i diciannove scafi della classe Mini Maxi (compresi tra 18 e 24 metri fuori tutto) hanno sostenuto due prove su percorso a bastone bolina-poppa, ripercorrendo quattro volte le distanze di 2,2 e 2,7 miglia. La prima prova si è conclusa con la vittoria dello statunitense Rosebud/ Team DYT, con appena 14 secondi sullo scafo connazionale Numbers di cui è timoniere il detentore della Coppa America Ernesto Bertarelli. Alfa Romeo 3, il più piccolo dei due scafi di Neville Crichton in gara e del cui equipaggio fa parte anche il campione di Formula Uno Nelson Piquet, è terzo in tempo reale ma nel calcolo dell’handicap ha ceduto la posizione a Moneypenny con Paul Cayard a bordo.

Seconda giornata per la Maxi Yacht Rolex Cup


Si è conclusa la seconda giornata di regata per i quaranta scafi della Maxi Yacht Rolex Cup 2008 organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda in collaborazione con la International Maxi Association (IMA). L’alta pressione che insiste sul Mediterraneo ha generato brezze leggere fino alla fine della mattinata inducendo il Comitato di Regata a posticipare di due ore la partenza. Un vento termico di circa 10 nodi proveniente da est ha consentito lo svolgersi della gara che ha goduto di un successivo aumento di vento, giunto fino a 16 nodi d’intensità.

Maxi Yacht Rolex Cup, più veloci del vento


Sono bastati 15 nodi di maestrale per far volare sul mare delle Bocche di Bonifacio i quaranta super scafi iscritti alla Maxi Yacht Rolex Cup. Spettacolo esaltante seppure ripetibile, dato che l’evento velico – il più stellato della stagione mediterranea – è alla sua diciannovesima edizione. Sempre più imponente, sempre meravigliosamente incastonato tra le isole e le sue correnti.

Debutta a Porto Cervo la Maxi Yacht Rolex Cup 2008


Sono giunti da ogni parte del mondo, oggi solennemente ormeggiati a limare gli ultimi preparativi ma già protagonisti della scena i quaranta maxi yacht pronti allo start della diciannovesima edizione della Maxi Yacht Rolex Cup. Domani 2 settembre, è in programma la prima delle cinque giornate di regata: evento sportivo organizzato fin dal 1980 dallo Yacht Club Costa Smeralda in collaborazione con la International Maxi Association e riservato agli scafi a vela superiori ai 18 metri di lunghezza. Se pure, nel corso del tempo le dimensioni si sono dilatate, le fisionomie estremizzate dall’uso di nuovi materiali, le lunghezze osano fino ai 44 metri fuori tutto. Prerogative che concorrono ad elevare le performance marine ai massimi livelli, e a far sì che sul mare si dispieghi il più esaltante spettacolo velico del Mediterraneo.

La Rolex Swan Cup 2008 conclude a Porto Cervo una grande stagione della vela


La Rolex Swan Cup appartiene ormai alla classicità dello yachting. Un evento sociale e sportivo che conta già oltre cento iscrizioni pervenute all’ufficio regate dello Yacht Club Costa Smeralda e che si appresta a chiudere la stagione della grande vela con sei giorni di regate in programma dall’8 al 14 settembre. Armatori, skipper e velisti sono in arrivo da sedici paesi per regatare tra la costa e le isole della Gallura, contesto che proverbialmente riserva emozioni e condizioni ineguagliabili. I partecipanti a questa quindicesima edizione sono stati suddivisi in quattro differenti classi: Club Swan 42, Swan 45, Swan Maxi e Classic.

XXL, la grande vela torna a Porto Cervo


Il conto alla rovescia è cominciato: mancano poco più di 20 giorni allo start della diciannovesima edizione della Maxi Yacht Rolex Cup organizzata, fin dal 1980, dallo Yacht Club Costa Smeralda. Per l’attesa settimana di regate, in programma dall’1 al 6 settembre, sono attesi oltre 40 maxi yacht in arrivo da ogni angolo del pianeta: una flotta che concentra le massime espressioni del design, dell’high-tech strutturale e stilistico, delle performance di velocità e manovra, oltre che delle dimensioni. Gli scafi partecipanti sono infatti compresi tra i 18 e i 44 metri, un gap tra i “piccoli” e i grandi che li iscrive in diversi gruppi: Mini Maxi, Racing, Wally e Cruising and Spirit of Tradition. Il mare della Gallura e i canali tra le isole dell’Arcipelago di La Maddalena saranno – come ormai consueto – l’impareggiabile palcoscenico di gara: la magnifica sovrapposizione tra lo scenario naturale e lo spettacolare dinamismo della grande vela.

Il maxi Alfa Romeo vince la Boat International Superyacht Regatta


Imprendibile, veloce anche con la brezza che oggi non é arrivata a 10 nodi: Alfa Romeo vince ancora. Sue le vittorie di tre regate su tre, compresa quella odierna che chiude la Boat International Superyacht Regatta. Lo scafo, disegnato dai progettisti Reichel e Pugh, è lungo 30,48 metri e il suo albero di 44 metri di altezza può sostenere la spinta di 1.327 metri di superficie velica; lo spinnaker da solo ne misura 805. Misure da vera maggiorata, ma altrettanto determinanti a consolidarne la supremazia sul mare sono la bravura e la passione del suo armatore-timoniere, il neozelandese Neville Crichton.

Il glamour della vela al Boat International Beach Party


Sugli ambitissimi biglietti di invito, alla voce “dress” era indicato Beach Side Chic: suggerimento che conteneva tutta una promessa. Promessa mantenuta, cominciata ieri sera nell’ultimo rosseggiare del tramonto e protrattasi fin al cuore della notte. Marcel Proust, nel romanzo I Guermandes, scriveva che – gli snob sono abituati a valutare un salotto in base alle persone che la padrona di casa esclude piuttosto che a quelle che riceve. Nella fattispecie padrone di casa era Boat International Media Group che per festeggiare i 25 anni di vita ha organizzato la grande festa en plen air all’Hotel Romazzino, nella terza serata della Boat International Superyacht Regatta.

La Boat International Supeyacht Regatta sfila tra le isole della Gallura


Il caldo vento di levante che l’alta pressione ha generato, oggi non ha superato i 15 nodi di velocità; eppure, i ventitré maxi yacht che partecipano alla Boat International Superyacht Regatta hanno navigato con incedere veloce. Nulla di strano se si pensa che la loro superficie velica è immensa e direttamente proporzionale alla dimensione degli scafi, che da un minimo di 24 metri arrivano a 52: quelli austeri e filanti del gigante australiano Kokomo.

Vela extra large alla Boat International Supeyacht Regatta


Le sponde del nord est della Gallura sono state la platea perfetta: un posto in prima fila per veder sfilare di bolina i grandiosi scafi che partecipano alla Boat International Superyacht Regatta in onda fino al 26 giugno. L’azzurro canale che separa l’isolotto delle Bisce dal promontorio del faro di Capo Ferro è stato il passaggio obbligato per le ventitré imbarcazioni in gara. Ventitré scafi di cui il più piccolo misura 24 metri di lunghezza e il più grande 52, e che il Comitato di regata dello Yacht Club Costa Smeralda ha diviso in due formazioni: Performance e Cruising, ciascuno con un distinto percorso di regata.

I cruiser più grandi e avveniristici del mondo alla Boat International Superyacht Regatta


Sono arrivati da ogni angolo del mondo i ventitrè sailing cruiser che dal 22 al 26 giugno partecipano alla Boat International Superyacht Regatta. Imbarcazioni comprese tra i 24 e i 52 metri di lunghezza e interpreti del massimo rigore estetico. Frutto della felice mano di architetti come German Frers o Bruce Farr, incarnano l’eccellenza contemporanea del design nautico, delle avanguardie costruttive, delle applicazioni tecnologiche e delle performance veliche. Ventiquattro metri (che equivalgono a circa 80 piedi di lunghezza) sono il requisito minimo per partecipare all’evento organizzato dal prestigioso Boat International Media Group per celebrare i suoi 25 anni di vita.

Nerone di Massimo Mezzaroma con Antonio Sodo Migliori al timone e Vasco Vascotto alla tattica si aggiudica l’Audi Farr 40 Cup


Chiuso il sipario sulla seconda tappa del Circuito Europeo Farr 40 Mediterranean dopo la quarta e decisiva prova che ha portato in testa alla classifica Nerone di Massimo Mezzaroma. Il maestrale ha ancora avuto voce in capitolo nella regia di gara. Ha spirato a 18 nodi sul primo bordo di bolina per poi salire progressivamente arrivando a sfiorarne 35. Motivo che ha indotto il Comitato di Regata dello Yacht Club Costa Smeralda presieduto da Peter Reggio a ritenere concluso l’evento sportivo.

preload imagepreload image